PIccolo Chalet - Elsa Merlini con Mario Latilla e Coro,1937
Автор: Gli anni del Grammofono
Загружено: 2025-08-02
Просмотров: 106
Описание:
Disco Columbia DQ 2514 inciso nel 1937.
Tratto dal film commedia romantica "Eravamo sette sorelle" uscito nello stesso anno.
Elsa Merlini con Mario Latilla e Coro.
Elsa Merlini, nome d'arte di Elsa Tscheliesnig (Trieste, 26 luglio 1903 – Roma, 22 febbraio 1983), è stata un'attrice italiana.
Proveniente da una famiglia di musicisti sloveni, nacque nella Trieste ancora sotto l'Impero austro-ungarico e dopo la perdita del padre allo scoppio della Grande guerra, la famiglia si trasferì a Firenze. Alla scuola di recitazione di Luigi Rasi dovette studiare a lungo dizione per poter portare alla norma del toscano la sua pronuncia, derivata dal dialetto triestino; mutò il suo cognome anagrafico (tedesco e di difficile pronuncia: Tscheliesnig) in Merlini. Rientrata a Trieste alla fine del conflitto, insistette in famiglia per partecipare a un'audizione dal celebre Annibale Ninchi. Nel 1920 debuttò così sul palcoscenico recitando ne Il Glauco di Ercole Luigi Moreschi, diretta dallo stesso Ninchi.
Il suo debutto cinematografico risale al 1931, già da attrice affermata. Diretta da Goffredo Alessandrini, recitò nel ruolo della protagonista ne La segretaria privata, film realizzato con grande tempestività come edizione italiana di un film tedesco di successo, Die Privatsekretärin .
Nel 1934 Elsa Merlini costituì con Renato Cialente – che fu anche suo compagno nella vita – una nuova compagnia con la quale poté cimentarsi nel teatro drammatico, grazie ai lavori più impegnati di Pirandello (Vestire gli ignudi), Rosso di San Secondo (Una cosa di carne) e Čechov, oltre a quello moderno con una memorabile edizione di Piccola città di Thornton Wilder.
In questo periodo iniziò anche la sua attività di cantante, incidendo molti 78 giri e duettando anche con Vittorio De Sica (ad esempio in Non ti conosco più, canzone tratta dal film omonimo).
Al termine del secondo conflitto,, torna attivamente al teatro recitando a fianco di Cesco Baseggio, Renzo Ricci ed Eva Magni, Alberto Lupo , Paolo Carlini, Sandro Ruffini, Armando Migliari e Ivo Garrani.
Al cinema, dopo La segretaria privata fu protagonista di molti film del filone del cinema dei telefoni bianchi. Per alcuni di questi film fu chiamata anche a Berlino per girare pellicole in versione doppia, destinate al mercato tedesco e italiano. In una di queste (Lisetta del 1934, in cui il partner è proprio Renato Cialente), grazie alla sua origine mitteleuropea, recita senza difficoltà anche nella versione tedesca. Lo scrittore Giuseppe Marotta, allora direttore del popolare settimanale Cinema Illustrazione, scrisse: «La signorina Elsa Merlini è la prima attrice che sa sorridere».
Dopo le commedie sofisticate, la Merlini volle tentare il registro drammatico con Melodramma (1934) e Ginevra degli Almieri (1935), quest'ultima a fianco di un giovane Amedeo Nazzari che debuttò proprio grazie a lei. Il pubblico e la critica, poco convinti da questi due lavori, preferivano la Merlini "sorridente", che pertanto dovette tornare alla commedia, con titoli come Non ti conosco più, 30 secondi d'amore e L'albero di Adamo (tutti dAttrice versatile e prolifica, lavorò nel teatro di rivista con Vittorio De Sica (Ma cos'è questo amore) e con Enrico Viarisio (Gran baldoria), passando poi al repertorio goldoniano (Irusteghi, L'impresario delle Smirne) fino a tornare, soprattutto negli anni cinquanta alla verve comica che l'aveva accompagnata negli anni del debutto.
Mario Giuseppe Latilla (Andria, 3 marzo 1896 – Roma, 19 ottobre 1970) è stato un cantante, chitarrista e direttore d'orchestra italiano.
Dopo aver ottenuto il congedo alla fine della prima guerra mondiale, intraprese la carriera di tenore leggero.
Nel 1922 portò per la prima volta sul palcoscenico l'intera orchestra, che sino ad allora usava suonare "in buca", e nel 1925, dopo essere passato definitivamente al mondo dello spettacolo, iniziò a girare l'Italia con una compagnia di avanspettacolo, riuscendo, nel 1929, a realizzare un'orchestra di ben dieci elementi.
Nel 1930 divenne capocomico e, dopo varie tournée in Italia, iniziò un'attività regolare e continuativa con il teatro di fantasia del maestro Dino Lugetti.
Nel 1939 divenne il promotore dei Carri di Tespi, che agivano per le truppe nelle retrovie, realizzando spettacoli generalmente costituiti da un primo tempo con se stesso e la propria compagnia e da un secondo recitato da Eduardo, Peppino e Titina De Filippo.
Alla fine della seconda guerra mondiale si dedicò al management, lanciando nel mondo dello spettacolo il figlio Gino. Si deve a Mario Latilla anche il lancio di personaggi come Virgilio Riento, I fratelli De Rege, Pietro De Vico e il giovane chitarrista Cosimo Di Ceglie, che fece esordire nell'orchestra che lo accompagnava.
Incise per le etichette Homocord, Odeon e Columbia diverse centinaia di canzoni, molte delle quali tratte dal repertorio napoletano. Tra le sue esecuzioni, si ricordano: Violino tzigano, Tango della gelosia e La sagra di Giarabub.
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: