Guerra all’Iran: gli Stati Uniti non hanno alcuna strategia | Francesco Cosimato
Автор: Il Contesto | Analisi economica e geopolitica
Загружено: 2026-03-06
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Mentre, attraverso un pittoresco post sul suo profilo X, il presidente Trump cerca di fugare i crescenti dubbi circa l’adeguatezza delle scorte di materiale militare nella disponibilità degli Stati Uniti, il segretario alla Guerra Hegseth ha fornito alcune delucidazioni in merito all’andamento dell’Operazione Epic Fury scatenata sabato 28 febbraio contro l’Iran in concomitanza con l’Operazione Roaring Lion israeliana.
Per Hegseth, «gli Stati Uniti d’America stanno vincendo in modo deciso, devastante e senza pietà».
Allo stesso tempo, tuttavia, il Pentagono valuta il trasferimento di sistemi di difesa aerea Thaad e Patriot dalla Corea del Sud al teatro mediorientale, dove le infrastrutture militari e a doppio uso statunitensi continuano, così come l’intero territorio israeliano, a essere colpite da missili e droni iraniani.
Anche gli impianti di estrazione, raffinazione, stoccaggio e commercializzazione di petrolio e gas di tutto il Golfo Persico sono entrati nel mirino di Teheran.
Un altro indizio che la situazione sia molto meno sotto controllo degli Stati Uniti rispetto a quanto asserito da Trump ed Hegseth lo si ricava chiaramente dalle dichiarazioni rilasciate da tre senatori democratici a margine di un briefing a porte chiuse focalizzato sulla situazione in Iran.
Elizabeth Warren sostiene che «la situazione è molto peggiore di quanto si possa immaginare», e che l’amministrazione Trump non ha alcun piano.
Ed Markey ha parlato apertamente di guerra illegale basata su menzogne, scatenata in assenza di qualsiasi exit strategy.
Richard Blumenthal ha invece affermato di essere «più spaventato che mai» dalla prospettiva che gli Usa procedano all’invasione dell’Iran.
Stando alle indiscrezioni pubblicate dall’«Associated Press», la Cia starebbe cercando di ricavarsi come forza di terra sostitutiva alle proprie truppe i kurdi del Pak con base nel nord dell’Iraq.
Ne parliamo assieme a Francesco Cosimato, generale di brigata, paracadutista militare, direttore di lancio e ispettore per attività di controllo degli armamenti. Ha ricoperto numerosi incarichi di comando e staff, tra cui missioni in Somalia, Bosnia e Kosovo. Ha comandato unità come il I Gruppo del 33° Reggimento artiglieria terrestre Acqui e il 21° Reggimento Artiglieria Trieste. Ha operato presso lo Stato Maggiore dell’esercito e la Nato. Collabora con svariati giornali e riviste, tra cui «Krisis».
FONTI
https://www.war.gov/News/News-Stories...
https://www.reuters.com/world/us/just...
https://newrepublic.com/post/207339/d...
https://www.chosun.com/english/nation...
https://www.ft.com/content/8f5f18fb-3...
https://apnews.com/article/kurdish-di...
https://www.axios.com/2026/03/05/iran...
https://www.aljazeera.com/news/2026/3...
https://www.bloomberg.com/news/articl...
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AVVISO IMPORTANTE: Questo video presenta una analisi puramente ipotetica e speculativa di possibili scenari riguardanti la situazione mediorientale e la politica estera cinese, sulla base di fonti pubblicamente disponibili. Non deve pertanto essere interpretata come previsione certa di eventi futuri. Esprime inoltre il punto di vista esclusivo del soggetto intervistato, basato sulla sua lunga esperienza professionale. Secondo le analisi disponibili e le fonti citate, gli scenari discussi rappresentano possibili sviluppi della situazione, soggetti a variazioni. Per una comprensione completa, si invita a consultare multiple fonti autorevoli. Le analisi presentate si basano su fonti pubblicamente disponibili e rappresentano interpretazioni degli eventi, non verità assolute. Il contenuto è prodotto esclusivamente a scopo informativo e accademico, nel contesto di una analisi geopolitica, e non intende assolutamente promuovere alcuna ideologia o azione.
AVVERTENZA: Questa analisi si basa su fonti verificate e documenti pubblici, presentando diverse prospettive sul caso in questione. Contiene discussioni su conflitti armati ma non dati militari classificati. Può pertanto non essere adatta a tutti gli spettatori. Discrezione dello spettatore consigliata. Le analisi presentate sono basate su proiezioni e interpretazioni di tendenze attuali. È importante considerare le diverse prospettive e mantenere un approccio obiettivo. Il sostegno economico viene utilizzato esclusivamente per la produzione di contenuti indipendenti e ricerca.
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