L’INTELLIGENZA EMOTIVA NELLA SCUOLA E LA STUPIDITA’ DEL METAL DETECTOR!
Автор: Claudio Foti
Загружено: 2026-02-23
Просмотров: 2139
Описание:
Il ministro della PI Valditara ha trovato il modo per rispondere alla violenza nelle scuole. Il metal detector per contrastare la violenza negli istituti scolastici: una soluzione tecnologica al disagio nella scuola e alla tendenza di questo disagio a trasformarsi quotidianamente in aggressione, bullismo e sopraffazione. Ma il disagio è un problema culturale sociale psico-sociale, non si può risolvere semplicemente con la tecnologia.
Il metaldetector riconosce i coltelli (quelli di metallo), quelli di plastica no, e soprattutto non riconosce le emozioni…
Ogni mattina entrano nelle scuola non solo gli allievi, ma anche le emozioni degli allievi: non entrano solo le emozioni positive, la voglia di imparare, di rivedere gli amici…ma anche la paura, l’insicurezza, la sofferenza, il bisogno spesso insoddisfatto di attenzione, di valorizzazione, di amore. Ogni mattina entrano nelle scuola con il dolore, l’impotenza e la frustrazione, anche le componenti di rabbia, di aggressività, e di odio dei bambini e degli adolescenti. Pensiamo al bullismo, pensiamo ai ragazzi che frequentano una scuola e si suicidano.
Valditara sposta l’attenzione da quello che il vero problema. Il metal detector è l’espressione della solita logica propagandista, cara a questo governo di destra, che insegue l’avvenimento mediatico eclatante, in questo caso l’assassinio a coltellate avvenuto in una scuola di La Spezia, ma ogni giorno in Italia nelle scuole di ogni ordine e grado non si vivono avvenimenti eclatanti, ma piuttosto una normalità quotidiana fatta non solo, ma anche di aggressioni, violenze verbali, umiliazioni, bullismo.
Il problema non è quello di non far entrare le armi nella scuola, ma quello di prevenire i sentimenti violenti, di scoraggiare il bisogno di portare le armi: occorre prevenire tutta la circolazione pericolosa ed antieducativa di disagio, di frustrazione e di rabbia, una circolazione che ogni giorno si trasforma in attacco ai processi di socializzazione e di apprendimento, in attacco alle relazioni positive e benevole che dovrebbero caratterizzare una comunità educativa.
Molti docenti danno senza dubbio le loro risorse migliori nel loro impegno didattico ed educativo, ma talvolta gli stessi insegnanti possono contribuire alla circolazione dell’aggressività, delle squalifiche, dell’incomprensione, delle umiliazioni ai danni degli studenti. Il metaldetector non riesce ad individuare i sentimenti di frustrazione, impotenza, rabbia che entrano nelle scuole assieme ai bambini e agli adolescenti (e ai docenti) che sono portatori di questi vissuti.
Bisogna certo prevenire le coltellate, ma bisognerebbe tentare di affrontare sul piano educativo e emotivo la diffusione di ogni genere di violenza fisica e morale, ogni forma di squalifica e di conflitto distruttivo che si produce nelle scuole, dove il bullismo sta diventando non più l’eccezione ma la regola.
Occorrerebbe introdurre nelle scuole non già il metaldetector, bensì l’intelligenza emotiva per gli allievi ma anche per gli insegnanti. L’intelligenza del cuore, non la stupidità del metaldetector.
📘 Acquista il libro “Sopravvissuto”
👉 https://amzn.eu/d/7pl9LE6
🌐 Il mio sito web
👉 https://www.claudiofoti.com/
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: