SCOPRIAMO MONTE SAN VITO,.STORIA & TRADIZIONI
Автор: MARCO MALTONI (VIAGGI IN DRONE E NON SOLO)
Загружено: 2025-09-07
Просмотров: 1401
Описание:
SCOPRIAMO MONTE SAN VITO, STORIA & TRADIZIONI #footage #cinematic #travelblogger
Monte San Vito si trova sul versante sinistro della bassa Vallesina al centro di un rettangolo formato da Morro d'Alba (est), Monsano (sud), Chiaravalle (ovest, 6 km) e Montemarciano (nord), a 25 km da Ancona. Il centro storico è situato sulla sommità di una collina fra i torrenti Triponzio e Guardengo.
Monte San Vito è raggiungibile mediante l'Autostrada A14 Bologna-Taranto (uscita Ancona nord, a circa 7 km dal paese)
Il primo documento scritto in cui si menziona Monte San Vito è del 1053. Successivamente si ha una citazione nel 1155, dai quali si deduce la formazione in un unico insediamento anteriore al X secolo.
Nel 1177 Federico I il Barbarossa lo sottrasse dalla giurisdizione del marchese anconetano per porlo sotto suo diretto dominio, dandogli nel contempo in concessione un territorio comprendente i castelli di Morro, Alberello, Orgiolo e Morruco, sei ville (tra le quali quelle di San Marcello e di Antico) e il territorio che si estendeva fino al mare, includendo la Selva di Castagnola, ad eccezione dell'abbazia cistercense. Alla morte dell'imperatore, andò sotto la giurisdizione della diocesi di Senigallia, e poi, in seguito ad accordi, venne ceduto nel 1213 alla vicina e potente città di Jesi, generando aspre contese con la città di Ancona.
Nel XV secolo il castello fu occupato dai Malatesta, che lo consolidarono, costruendo una rocca che è attualmente parte del Palazzo del Municipio. Ancona, si rivolse direttamente al papa Martino V, ma solo con il successore Eugenio IV (7 febbraio 1432) poté ottenere la sovranità su Monte San Vito.
Le diatribe fra Ancona e Jesi terminarono solo quando papa Leone X De' Medici assegnò definitivamente il castello alla città dorica. Monte San Vito divenne quindi uno dei castelli di Ancona.
I seguenti due secoli, sotto il governo pontificio, furono caratterizzati da una costante crescita dovuta allo sviluppo agricolo, che consentì al paese una certa ricchezza economica, testimoniata da un documento di papa Pio VII del 1803, da cui risulta che il patrimonio comunale era pari alla considerevole cifra di 100 667 scudi romani.
Nel 1822 Eugenio Beauharnais (figliastro di Napoleone Bonaparte, ora Duca di Leuchtemberg e genero del re di Baviera) vende alla sorella Ortensia 30 terreni ed un palazzo ubicati a Monte San Vito, facenti parte dei beni da lui ricevuti come "appannaggio" quando era Viceré d'Italia. I beni erano stati requisiti alla Collegiata ed ai Conventuali di Monte San Vito e all'abbazia cistercense di Chiaravalle.
Negli anni successivi Ortensia di Beauharnais soggiorna frequentemente a Monte San Vito insieme ai suoi due figli, uno dei quali sarà il futuro imperatore Napoleone III. Damiano Armandi, precettore dei due ragazzi ed amministratore dei beni di Ortensia, sarà ad Ancona uno dei protagonisti dei moti rivoluzionari contro lo Stato Pontificio.
Luoghi di interesse:
Collegiata di San Pietro Apostolo: Chiesa in stile barocco con una grande cupola rivestita in piombo che domina il borgo.
Palazzo Malatesta: Sede del Comune, eretto nel XV secolo con la sovrastante Torre civica.
Teatro La Fortuna: Costruito dove un tempo sorgeva un mulino, è stato recentemente restaurato.
Frantoio Storico: Risalente al XVII secolo, è una testimonianza di archeologia agricolo-industriale.
Storia:
Monte San Vito ha una storia legata alla signoria dei Malatesta e a dispute con la città di Jesi per il controllo del territorio.
Eventi:
Si tengono importanti manifestazioni legate all'olio, come l'Apertura dell'Orcio (periodo di Quaresima) e la Festa d'Autunno (terza domenica di novembre).
#girandolemarche #montesanvitofestadellabirra #viaggiaconnoi
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: