La Banda Della Uno Bianca ⇨ Agenti di Polizia La vera Storia ♥ Documentario Italiano ⇦
Автор: Doc Italiano
Загружено: 2017-11-19
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La banda della Uno bianca fu un'organizzazione criminale operante in Italia, in particolare nella regione Emilia-Romagna, tra la fine degli anni ottanta e la prima metà degli anni novanta del XX secolo.
Il nome della banda fa riferimento all'automobile Fiat Uno, veicolo utilizzato in alcune delle loro azioni criminali in quanto piuttosto facile da rubare e di difficile identificazione data la sua estrema diffusione all'epoca dei fatti.
La banda cominciò a compiere i suoi crimini dal 1987, dedicandosi nelle ore notturne alle rapine dei caselli autostradali lungo l'Autostrada A14. Il 19 giugno 1987 la banda mise a segno il primo colpo con una rapina al casello di Pesaro, consumata a bordo dellaFiat Regata grigia di proprietà di Alberto Savi alla quale avevano apposto una targa falsa; il bottino ammontava a circa 1.300.000 lire.
Subito dopo il primo colpo la banda mise a segno 12 rapine ai caselli in circa 2 mesi.
Nell'ottobre 1987 organizzarono un tentativo di estorsione nei confronti di un autorivenditore riminese, Savino Grossi. I Savi inviarono una lettera a Grossi indicando la procedura per il pagamento. Il rivenditore fece finta di cedere al ricatto ma aveva già avvertito il commissariato di Rimini. Il 3 ottobre Savino Grossi si recò in autostrada con la sua autovettura nascondendo nel suo portabagagli un agente di Polizia, mentre altre autovetture del commissariato di Rimini lo seguivano a breve distanza.
A questa operazione partecipò l'ispettore Baglioni, colui che nel 1994 con le proprie indagini consentirà di scoprire i componenti della banda.
Grossi venne contattato dagli estorsori e si fermò nei pressi di un cavalcavia poco prima del casello di Cesena. Con l'intervento della Polizia, scaturì un conflitto a fuoco durante il quale rimase gravemente ferito ilsovrintendente Antonio Mosca, che morirà il 29 luglio 1989 dopo un lungo periodo di sofferenza. L'omicidio di Mosca è il primo della lunga serie che commetteranno i componenti della banda
Il 30 gennaio viene ucciso durante una rapina ad un supermercato Giampiero Picello,guardia giurata in servizio a Rimini.
Il 20 febbraio resta ucciso Carlo Beccari, anch'egli guardia giurata, in servizio aCasalecchio di Reno in un supermercato. Nella rapina al furgone portavalori rimase ferito anche Francesco Cataldi, collega di Beccari.
Il 20 aprile 1988, vengono uccisi due carabinieri, Cataldo Stasi e Umberto Erriu, mentre si trovavano in un parcheggio a Castel Maggiore, nei pressi di Bologna, dopo che gli stessi avevano fermato l'auto dei Savi. Per questo omicidio sono stati accertati depistaggi da parte di un carabiniere
Nel 1989 viene ucciso durante una rapina ad un supermercato di Corticella Adolfino Alessandri, pensionato di 52 anni che si trovò ad essere testimone oculare della rapina e venne crivellato di colpi
Nel 1990 vengono complessivamente uccise 6 persone.
A Bologna in via Mazzini il 15 gennaio viene ferito gravemente Giancarlo Armorati, pensionato, durante una rapina ad un ufficio postale che causò altri 45 feriti. Morirà un anno dopo per le ferite riportate.
Il 6 ottobre venne ucciso Primo Zecchi, la cui colpa fu quella di annotare il numero di targa della macchina dei criminali
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