SULL’AUTENTICA PAURA DI FUGGIRE Nikolaj Semënovič Leskov (1831-1895)
Автор: Fondazione Carisbo
Загружено: 2025-04-11
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Diciottesima lezione della X Edizione del corso di Pedagogia della Lettura a cura del Prof. Antonio Faeti, “Occhi nel buio. L’Immaginario del Sospetto nell’antropologia della Paura” (7 marzo 2017).
Anche per ragioni d’ufficio e di lavoro, Leskov si trovò davvero sa essere un “viaggiatore incantato”, perché ascoltò infiniti racconti in taverne, dentro le isbe, nei monasteri, nei traballanti veicoli con cui attraversare la Grande Madre Russia. Un sorprendente viaggio mentale si ebbe quando Gorki, esule in Italia prima della rivoluzione gli dedicò, a Capri, un ciclo di lezioni davvero memorabili che attirarono l’attenzione di Walter Benjamin, poi, fino al suo disperato suicidio, sommo interprete del grande letterato russo. Leskov era profondamente religioso, era anzi un vero esperto di tradizioni, scrittori, apologeti, oratori, teologi legati ai vari secoli della chiesa ortodossa. Come dimostra nell’“Angelo sigillato”, era anche un attentissimo studioso delle icone, alle quali dedica pagine commoventi. Nel buio delle steppe, nei boschi inesplorati, nelle lunghissime, tremende strade da percorrere in giorni e giorni, ebbe sempre con sé la Paura. È una Paura densa di tutte le metafore che ad essa si richiamano, scaturisce, indifferentemente, dal pugnale insanguinato di un pazzo, dalle prediche minacciose di un Pope, dalle prepotenze di un feudatario… È la Paura che meglio può essere conosciuta, è legata alle radici di un grande popolo ma si aggiorna con le peripezie dei libri di Storia. Leskov non cela in alcun modo la sua Paura, non cerca di attenuarla, non la censura: essa fa parte della vocazione narrativa di ogni viaggiatore incantato, se non esistesse tutto sarebbe piatto e prevedibile. Narratore “unico” come spiegò Benjamin, può offrirci anche oggi un modo per sapere chi siamo noi, come stiamo davvero…
BIBLIOGRAFIA E ALTRI RIFERIMENTI
WALTER BENJAMIN, “Il narratore. Considerazioni sull’opera di Nikolaj Leskov” in “Angelus Novus”, Saggi Einaudi n. 309, 1962.
NIKOLAJ SEMËNOVIČ LESKOV:
“Romanzi e Racconti” a cura di ETTORE LO GATTO, Mursia, 1961.
“L’artista del toupet”, Sellerio, Palermo, 1983.
“La rapina e altri racconti”, Bompiani, 1948.
“Il segreto dell’alfiere”, Romantica Sonzogno n. 3, 1933.
“I preti di Stargorod. Cronaca”, BUR, 1962.
“I preti di Stàrgorod”, Castelvecchi, 2016.
“I racconti dei ‘giusti’”, UTET, 1981.
“L’angelo sigillato”
“Il brigante d’Ascalona (un avvenimento nel carcere di Erode), Carabba, Lanciano, 1928.
“Il viaggiatore incantato”, Bompiani, 1965, introduzione di LEONE GINZBURG.
“Il viaggiatore incantato”, Garzanti, 2009.
“Gli isolani”, CLUEB, Bologna, 1986.
“Lo scacciadiavoli”, Luccarini, 1988.
“Una famiglia decaduta”, Longanesi, 1965.
“I racconti di Leskov”, Edizioni Paoline, Torino, 1992.
J.D. SALINGER, “Franny e Zooey”, Einaudi, 1963.
“Il meglio di Nikolaj Leskov”, Longanesi, 1953.
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