Vangeli per le Famiglie - II Domenica di Natale "Accogliere la Luce per Essere Luce" - 04/01/26
Автор: Gianfranco Basti
Загружено: 2026-01-04
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Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,1-5.9-14
In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l'hanno vinta.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Parola del Signore.
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Carissimi,
il Vangelo di oggi, II Domenica del Tempo di Natale, ci presenta il bellissimo brano sull'Incarnazione di Cristo Verbo di Dio del Vangelo di Giovanni. Questa meditazione dell'Apostolo Giovanni che costituisce l'inizio del suo Vangelo, sostituisce in questo vangelo le narrazioni sulla nascita e l'infanzia di Gesù presenti negli altri Vangeli.
La Chiesa allora ce lo propone alla II Domenica di Natale proprio per aiutare la nostra meditazione sul Mistero del Natale che abbiamo appena celebrato.
Il centro di questa meditazione è racchiuso nelle parole "La luce veniva nel mondo, ma le tenebre non l'hanno accolta... a quanti però l'hanno accolta ha dato il potere di diventare Figli di Dio".
E' un messaggio che riguarda personalmente ciascuno di noi, perché, come ci siamo detti più volte nelle scorse settimane, a Natale, non facciamo solo memoria della nascita di Gesù duemila anni fa', ma soprattutto celebriamo la (ri)nascita del Signore Gesù nei nostri cuori, oggi, adesso, perché Egli possa continuare la sua presenza di luce nel mondo attraverso noi cristiani.
E, sulla base del vangelo di oggi, accogliere Cristo nei nostri cuori significa innanzitutto "illuminare gli occhi dei nostri cuori" - come S. Paolo ci dice nella II Lettura della Messa di oggi - con la luce della Fede, della Speranza e dell'Amore che Cristo ci ha donato, per essere innanzitutto noi nella luce della gioia e dell'amore, e diventare con la nostra testimonianza e la nostra vita luce per chi ci vive accanto.
Nell'Omelia che vi lascio mi sono fatto aiutare dall'esempio di Maria che - come ricordavo nel commento al vangelo del Primo dell'Anno, Solennità di Maria Madre di Dio - è il nostro modello. Ella infatti, prima di accogliere il Verbo di Dio nel suo grembo per compiere la sua singolare e unica missione di Madre di Dio, l'ha accolto nel suo cuore, anzi, l'ha accolto nel grembo, perché prima l'ha accolto nel cuore con il suo "sì" all'annuncio dell'angelo.
Ci faremo aiutare da lei, allora, per capire un po' meglio cosa significa farci illuminare da Cristo nel nostro cuore, perché sia nella luce, per poter essere poi "luce del mondo" insieme a Cristo. Che è la missione che Cristo ha affidato alla Chiesa, cioè a noi: "Io sono la Luce... e voi siete la Luce del Mondo".
Un augurio rinnovato di Luce e di Felicità vera per questo Nuovo Anno appena cominciato.
Un abbraccio
Gf
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