Abbazia S Eustachio, Sacrario Del Montello e Fondazione Jonathan (Nervesa Della Battaglia -TV) 4k
Автор: Click Photography
Загружено: 2020-06-26
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Abbazia di San Eutachio. Monastero benedettino soppresso nel Cinquecento. I resti sorgono sulle pendici del Montello, in comune di Nervesa della Battaglia. Come testimonia una bolla di papa Alessandro II del 1062, l'abbazia di Sant'Eustachio fu fondata da Rambaldo III di Collalto e dalla madre Gisla. Tra il Cinquecento e il Seicento l'abbazia divenne un importante polo culturale. Qui vennero ospitati, tra gli altri, Pietro Aretino, Giovanni Della Casa (che vi compose il noto Galateo) e Gaspara Stampa. Tra il 1744 e il 1819, il complesso fu guidato dal preposito Vinciguerra VII di Collalto, uomo colto e capace che lo trasformò in un'importante azienda agricola retta da esperti e studiosi. Fu grazie a lui che la prepositura sopravvisse alle soppressioni napoleoniche di inizio Ottocento, che invece colpirono la vicina certosa di San Girolamo. In seguito, tuttavia, le autorità ecclesiastiche giudicarono inutile e obsoleta questa istituzione e, nel 1865, essa venne definitivamente soppressa, trasferendo il titolo di abate al vescovo di Treviso. Dopo la Rotta di Caporetto, l'edificio si ritrovò in prossimità del fronte del Piave e subì pesanti danneggiamenti. Le rovine, lasciate all'incuria, sono state di recente rivalorizzate grazie ai finanziamenti dell'Unione europea. L'abbazia di Sant'Eustachio subisce due restauri, una in parte restaurata nel 1992 e un secondo massiccio restauro nel 2017 a opera della società agricola Giusti-Dal Col e terrà conto di nuovi rilievi archeologici: il recupero di pavimentazioni, sepolture e muri riscoperti durante gli scavi; verrà inoltre predisposta la ricostruzione, su fonti documentarie, della torre d'ingresso e l'integrazione, su basi archeologiche di parte delle strutture conventuali. Il restauro si è concluso a marzo del 2018. Sotto il profilo archeologico, i diversi sondaggi condotti, oltre a contribuire ad una rilettura di dettaglio delle diverse fasi evolutive del complesso abbaziale, hanno evidenziato all'interno dell'attuale chiesa la presenza di sepolture in semplice fossa prive di corredo, potenzialmente riconducibili ad un primo edificio sacro, di cui per ora rimane ignota la sua articolazione planimetrica, ma di cui si attende riscontro dalle prossime indagini programmate. Inoltre è stata messa in luce, nella porzione occidentale del sito, un'imponente struttura muraria, che le indagini archeologiche ancora in corso, non escludono possa riferirsi ad una porta monumentale.
http://www.montello.eu/visitare-il-mo...
Nelle immediate vicinanze dell'Abbazia si trova il Sacrario del Montello, monumento dedicato ai caduti della prima guerra mondiale. Il sacrario del Montello è uno dei principali ossari che raccolgono le spoglie dei caduti italiani durante la prima guerra mondiale. Il sacrario sorge all'estremità est del Montello a quota 176m. Raccoglie le spoglie di 9.325 (inizialmente erano 9.316) soldati italiani (dei quali 6.099 identificati e 3.226 ignoti), precedentemente sepolti in circa centoventi cimiteri sparsi lungo il fronte del Piave. Fu progettato dall'architetto romano Felice Nori e venne ultimato nel 1935. La sua forma è simile a quella di altre costruzioni del genere: è una struttura cubica con un ampio piazzale in cemento, vuota al centro, attorno alla quale girano le scale. Il complesso si divide in due parti: quella inferiore, di tre piani, custodisce le salme in celle singole o comuni con rivestimenti in marmo; quella superiore è un ampio torrione da cui si può ammirare il paesaggio che fu al centro dei combattimenti. Il tutto culmina con una cupola in vetro ed acciaio, completata negli anni ottanta. All'interno del mausoleo, nella parte cava, vi è una piccola cappella. Vi è anche una parte adibita a museo che raccoglie reperti e notizie riguardanti la battaglia del Solstizio.
https://www.difesa.it/Il_Ministro/ONO...
Fondazione Jonathan. La Fondazione “Jonathan Collection – Aerei Storici Famosi – O.N.L.U.S.” è una giovane organizzazione costituitasi con lo scopo di divulgare la memoria storica dell’aviazione e di promuovere l’attività di volo come valore storico e sociale. Tra gli obiettivi dell'organizzazione vi è il mantenimento del patrimonio storico aeronautico e mostrare in volo i velivoli d’epoca ospitati all’interno di una preziosa struttura unica al mondo: l’hangar Bessoneau Tipo H, ultimo esemplare originale della prima guerra mondiale ad essere impiegato in questa funzione.L'attività si concentra principalmente nel far rivivere l’emozione del volo con mezzi che risalgono ad ormai 80-100 anni fa.
https://www.jonathanaereistorici.it/
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