Aloe Vera: antinfiammatoria, lenitiva, cicatrizzante e disarrossante - BeC natura
Автор: BeC natura
Загружено: 2021-04-22
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L’#AloeVera è una pianta succosa che cresce nei climi tropicali caldi. Il suo nome ha dietro una piccola storia; il nome Aloe Vera, infatti, le fu attribuito da Linneo, il famoso botanico che inventò la nomenclatura binomia. Nella sua attribuzione originale, però, il nome Vera non era attribuito alla specie, ma stava a indicare che questa era l'aloe vera così come era riconosciuta dal popolo. In realtà, la nomenclatura binomia non era ancora stata inventata, pochi anni dopo questa attribuzione, un altro grande botanico, Miller, identificò un'altra pianta nelle isole Barbados e la chiamò Aloe Barbadensis, pensando che fosse una specie botanica diversa da quella precedentemente nominata da Linneo. In realtà, si trattava della stessa pianta, anche se non originaria delle Barbados, era stata portata su quell'isola dai conquistatori spagnoli e portoghesi alcuni secoli prima. Di conseguenza, le due piante erano, in realtà, la stessa pianta. Successivamente, comunque, Linneo inventò la nomenclatura binomia e, quindi, attribuì alla pianta il nome Aloe Vera. Attualmente la pianta esiste con due nomi, Aloe Vera e Aloe Barbadensis. Questa pianta cresce nei climi caldi e tropicali e ha una struttura a foglie di 40-60 cm di lunghezza, coperte da una cuticola verde, con spine ai lati e all'interno un parenchima gelatinoso, che le fornisce turgore e consistenza. Nella cuticola esterna e nel parenchima interno che sarebbe, appunto, questa struttura gelatinosa, sono presenti gli importanti principi attivi di questa pianta per i quali è così famosa. L'uso dell'aloe come pianta medicamentosa e medicinale è antichissimo, ci sono reperti storici che indicano l’indirizzo in Iraq di questa pianta già nel 2000 avanti Cristo. Era una pianta ampiamente utilizzata anche dagli antichi egizi, e ci sono reperti di utilizzo intorno al 1500 avanti Cristo. Gli antichi egizi la usavano per l'imbalsamazione, infatti, la chiamavano la pianta dell'immortalità. Tuttavia, veniva utilizzata anche dai vivi come dermoigienico, per l'igiene della pelle e anche per le sue buone capacità nutrienti e calmanti delle irritazioni. Queste capacità le sono riconosciute ufficialmente dalla Food and Drug Administration americana che l’ha ufficialmente riconosciuta come pianta curativa nel trattamento delle ustioni. Una caratteristica che si va ad assommare ad altre potenzialità notevoli di questa pianta, ad esempio come l'azione immunostimolante e l'azione cicatrizzante. Il suo estratto è utilizzato sia nella farmaceutica sia in cosmetica. Infatti, dalle sue parti principali che sono la cuticola esterna e il parenchima gelatinoso interno, otteniamo due tipi di principi attivi, entrambi ugualmente importanti, anche se completamente diversi. Nella cuticola esterna troviamo droghe antrachinoniche, che sono dei potenti lassativi e vengono usati a questo scopo in erboristeria o in farmacia, nel parenchima interno, invece, abbiamo i polisaccaridi, che sono responsabili dell'azione cicatrizzante, immunostimolante, lenitiva delle infiammazioni, disarrossante e idratante. Ovviamente, questi due estratti vengono tenuti distinti, perchè le due azioni non sono prettamente compatibili, di conseguenza o si sfruttano le proprietà della cuticola, e quindi le droghe antrachinoniche lassative, oppure si sfruttano le proprietà dei polisaccaridi; per questo vengono preparati due estratti ben distinti, perché non c'è commistione fra i due tipi di efficacia. E’ molto importante, quindi, il suo utilizzo nei prodotti cosmetici, in particolare prodotti come la Crema Fluida Doposole, per l'azione lenitiva che è, in generale, efficace nel caso di ustioni. In realtà la scienza la sta studiando, e l'ha studiata, anche per tanti altri utilizzi, come immunostimolante, ad esempio. Basti pensare che, paradossalmente, la polvere disidratata di aloe viene data ai pesci di allevamento per migliorare la loro resistenza alle infezioni e, quindi, evitare di utilizzare antibiotici per mantenerli sani e rinforzare il loro sistema immunitario. Questo effetto lo fa anche sull'uomo. Infatti, è un importante immunostimolante. Gli studi scientifici ne stanno investigando anche altre potenzialità, ad esempio, l'attività antivirale e l'attività anticancerosa, tuttavia non ci sono ancora evidenze robuste per questi tipi di attività. Al di là di quali saranno i risultati di queste interessanti ricerche, comunque, quanto si sa, oggi, dell'aloe è già straordinario e la rende una delle piante più interessanti, in assoluto, nell’ambito dei prodotti naturali.
A cura del Prof. Luca Valgimigli - Direttore Scientifico BeC
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