Rogoredo, il legale Giugno: "Accuse da fonti compromesse. Cinturrino era il nemico dei pusher"
Автор: alanews
Загружено: 2026-03-17
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Rogoredo, il legale Giugno: "Accuse da fonti compromesse. Cinturrino era il nemico dei pusher"
"Il martello veniva utilizzato solo per cercare sottoterra stupefacenti o denaro"
Cronaca (Milano). "La premeditazione la negano i fatti. Parliamo di fonti fortemente compromesse nella loro genuinità: soggetti che, verosimilmente, in buona parte operavano nello stesso ambiente, nello stesso contesto degradato nel quale si sviluppavano gli illeciti del traffico di stupefacenti, e forse addirittura condividevano anche certi interessi illeciti". Ad affermarlo l'avvocato Davide Giuseppe Giugno, legale difensore del poliziotto Carmelo Cinturrino, all'uscita del Tribunale del Riesame di Milano dove questa mattina si è tenuta un'udienza per la richiesta di scarcerazione dell'agente, detenuto dal 24 febbraio nel carcere di San Vittore con l'accusa di omicidio volontario ai danni del pusher Abderrahim Mansouri, ucciso lo scorso 26 gennaio vicino al boschetto di Rogoredo. Durante l'udienza di oggi, l'assistente capo del Commissariato Mecenate ha dunque contestato la ricostruzione che emerge dalla richiesta di incidente probatorio, presentata ieri dalla Procura, nella quale gli viene contestata anche l'aggravante della premeditazione che, se confermata, potrebbe portare all'ergastolo. "Cinturrino era il nemico pubblico della piazza di spiaccio, in senso buono, nel senso che era il poliziotto che consumava gli arresti e che creava condizioni di grande imbarazzo al contesto criminale che viveva di cessione di stupefacenti", ha aggiunto l'avvocato. "Se mai dovesse essere accolta l'istanza presentata dal pubblico ministero, l'incidente probatorio sarà valutato nell'attendibilità delle fonti. È indubbio che si tratta di un procedimento estremamente complesso e delicato, però credo che per provare una verità bisognerà attendere che il tema di prova sia adeguatamente esplorato. In questo momento parliamo di ipotesi", ha ribadito il legale, "anche se non mi piace definirle 'congetturali' perché farei torto all'egregio lavoro che sta compiendo la Procura, alla quale affidiamo buona parte delle nostre speranze, perché ha il dovere di cercare anche gli elementi a favore del nostro assistito. Confidiamo così tanto nell'onestà intellettuale della Procura, in particolar modo di questo sostituto procuratore, che riteniamo che la premeditazione sia un tema ancora da esplorare. Siamo cautamente certi che sarà archiviata prima di giungere a un esercizio dell'azione penale". Quanto poi all'utilizzo del martello, questo "è un tema che merita ancora degli approfondimenti", ha precisato l'avvocato difensore. "Certamente lui nega di averlo utilizzato per picchiare o per consumare lesioni ai danni dei vari soggetti, tossici o pusher che fossero. Lui ha sempre fatto riferimento a questo martello dicendo che veniva utilizzato, come anche da altri colleghi, solo ed esclusivamente per ricercare sottoterra, nelle immediate vicinanze del noto Bosco di Rogoredo, stupefacenti o somme di denaro che i pusher erano soliti nascondere. Crediamo nell'innocenza del nostro assistito". (Thomas Fox/alanews)
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incidente probatorio se mai dovesse essere accolta l'istanza presentata al pubblico ministero sarà valutato e nella cosa che sa mi esce anche voi ben sapete sono detti lavori e cronisti sarà valutato nella visibilità delle Fonti è indubbio che si tratta di un progetto estremamente complesso e delicato però credo che le suggestioni siano tante che per parlare vita bisogna un attimino attendere qualche anno di prova sia adeguatamente sforato Certamente in questo momento variano di ipotesi non mi piace definirla congetturali Perché fai torto l'egregio lavoro che sta compiendo la procura e alla quale attiviamo buona parte anche le nostre speranze Nel senso che ha il dovere di cercare che gli elementi a favore del nostro assistito certamente non solo quelli contrari e avete detto come noi perché quello grosso domanda forse quello di una presunta premeditazione e mi sembra un Cordon però mi sembra una ipotesi che va ben oltre e ciò che il fatto consegna la storia di questo procedimento attualmente ancora la parte delle cadute Ma assolutamente lo leggono i fatti confidiamo così tanto nel onestà intellettuale la Repubblica in particolar modo di questo sostituto per viaggi che lo riteniamo un tema messo lì nella piattaforma iniziare ancora da esplorare è che siamo certi e cautamente certi che sarà archiviato prima di giungere a una esercizio azione penale È un'ipotesi testimoni con la formula dell' incidente probatorio se l'hanno sentito vedere un po' cosa ci vengono anche fin troppo semplice in un contesto come quello che abbiamo descritto E che credo siano tutti e che se si parla ma lei ha mai saputo se fosse stato minacciato come Certo che l'ho saputo dalla minacciato di morte di come poi vanno valutate queste dichiarazioni la
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