Il video choc del tentativo di rapimento di un bambino a Caivano
Автор: Corriere della Sera
Загружено: 2026-02-18
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Le immagini catturate all'esterno e all'interno dalla videosorveglianza del supermercato
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«Questo non è tuo figlio, dammelo». Poi l’uomo si avventa sul bambino e cerca di prenderlo in braccio. Succede a Caivano, nel Napoletano, all’interno di un supermercato.
Sono le 19.30 di ieri quando alla centrale operativa dei carabinieri del posto arriva una chiamata concitata: «Ha tentato di rapire un bambino». Pochi minuti dopo, una gazzella è già davanti al supermercato Md di via Atellana.
Dentro e fuori dal market si ricompone una scena da incubo. Due donne hanno appena finito la spesa, accanto a loro i figli di 5 e 8 anni. Stanno per oltrepassare la porta scorrevole quando un uomo di 45 anni, di nazionalità ghanese, con precedenti e visibilmente ubriaco, si stacca dal gruppetto con cui si trovava e si avvicina.
Indica il più piccolo e pronuncia quella frase: «Non è tuo figlio, dammelo». Per un istante la madre non realizza. Il bambino corre avanti e indietro davanti all’ingresso. L’uomo allunga le braccia, tenta di prenderlo in braccio. L’amica della mamma interviene, si mette di traverso. Non basta. Lui insiste, prova ancora ad afferrarlo. «Mamma», urla il piccolo, mentre la scena si accende.
La donna reagisce d’istinto: si piazza davanti al figlio, lo copre con il corpo e rientra nel supermercato verso le casse. L’uomo la segue anche all’interno, come se nulla potesse fermarlo. Una cassiera interviene e fa da scudo a sua volta tra il bambino e quell’uomo che barcolla ma non arretra. Poi, all’improvviso, il dietrofront. Il 45enne si allontana in fretta e scappa.
Fuori, nel frattempo, arriva il padre del bimbo.
La madre si precipita in auto con il figlio. È sotto choc, non riesce a dire una parola. Solo più tardi, quando la famiglia è rientrata a casa, il racconto prende forma. A bussare alla porta sono i carabinieri: hanno raccolto testimonianze, visionato le telecamere, ricostruito ogni passaggio. Lei scoppia in lacrime e rivive quegli attimi sospesi tra incredulità e terrore.
L’uomo viene rintracciato poco dopo nei pressi del supermercato. Per lui scattano le manette: l’accusa è tentato sequestro di persona. Ora è in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Un copione che riporta alla mente quanto accaduto a Bergamo, dove - il 14 febbraio - la polizia ha arrestato un cittadino rumeno, senza fissa dimora e incensurato, accusato di aver tentato di strappare una bambina di un anno e mezzo alla madre all’ingresso di un supermercato.
In quel caso la piccola ha riportato la frattura di un femore. Anche lì sono state decisive le immagini della videosorveglianza che hanno immortalato la scena. (Gennaro Scala)
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