Itinerario 28: Baita Caricc, scialpinismo in val Viola, Valdidentro (Sondrio)
Автор: Massimo Sonzogni
Загружено: 2024-04-03
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Da Bormio (Sondrio), in alta Valtellina, seguiamo la statale 301 che conduce a Livigno. È dal noto tornante di Arnoga, salendo al passo del Foscagno, nel territorio del comune diffuso di Valdidentro, che inizia la giornata escursionistica. Un’abbondante nevicata ha reso ancor più suggestiva la val Viola. Una vera e propria oasi di pace dove lasciarsi abbracciare da una natura incontaminata. Troviamo parcheggio nella prima delle quattro aree di sosta in cui, nel corso dell’estate, è possibile lasciare i mezzi lungo la carrareccia che si snoda per l’intera vallata. Durante l’inverno viene chiusa alle prime nevicate, ma raggiungere la baita Caricc (1.998 m) è semplice, un itinerario davvero adatto a tutti. A piedi, con ciaspole o ramponcini, con gli sci di fondo oppure con quelli d’alpinismo, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Il percorso detto «alto», che ricalca la strada agrosilvopastorale (segnavia 290), viene battuto con il gatto delle nevi. Non si deve fare altro che seguirlo, lasciandosi guidare tra abeti e larici agghindati di bianco. Il fascino invernale delle verticalità che fanno da cornice naturalistica, da cima Piazzi (3.439 m) al corno di Dosdé (3.232 m), sazia il desiderio di bellezza di sguardi e pensieri. Soltanto poco prima dell’ultima area di sosta estiva ci si abbassa a sinistra andando a immettersi sulla traccia 293 che, in pochi minuti, porta alla storica baita Caricc. Il consiglio, in presenza delle indispensabili condizioni di sicurezza, è quello di cimentarsi in qualche variante. Proprio come quella, scialpinistica, a cui non abbiamo saputo resistere nella nostra uscita in val Viola. A circa metà dell’escursione tra Arnoga e la baita Caricc, dove i cartelli segnaletici, affioranti a fatica dalla abbondante coltre bianca, indicano l’imbocco del sentiero per il passo della Vallaccia, come riportato nella parte tratteggiata della mappa, abbiamo preso quota sulla destra. Con ampi tornanti nella neve mai solcata, tra le baite Stagimel e Sattarona, ci siamo alzati fino a poco oltre 2.500 metri di altitudine. Sopra di noi il corno La Resa (2.862 m) e il monte Forcellina (3.087 m) a fare da guardiani. Tolte le pelli la sciata, in totale libertà, è stata un vero piacere. Riportatici sulla comoda via battuta abbiamo raggiunto la baita Caricc.
Partenza:
Arnoga (1.880 m), Valdidentro (Sondrio)
Arrivo: baita Caricc (1.998 m), Valdidentro (Sondrio)
Tempo di renza: 1,30 ore (escursione), 3,15 ore (scialpinistica)
Dislivello: +237 metri, -111 metri (escursione), +696 metri, -570 metri (scialpinistica)
Difficoltà: escursionistico, medio sciatore (scialpinismo)
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