Le piramidi di Zone - Lago d'Iseo - Drone 4K
Автор: FaEmme
Загружено: 2020-07-07
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La Riserva Naturale delle Piramidi di Zone si trova sulla sponda orientale del lago d'Iseo, in provincia di Brescia, nella valle del Bagnadona a ridosso delle pendici nord occidentali del monte Pura.
Dal centro di Marone, si sale in direzione di Zone e si giunge nella frazione di Cislano dove, in un comodo parcheggio con parco giochi, è situato l’ingresso della Riserva Regionale delle Piramidi di Erosione.
Istituita nel 1984, prende il nome dalla particolare forma che il deposito morenico di sabbia, massi e ciottoli ha acquisito nel corso dei secoli, trasformandosi in lingua di roccia alte fino a 30 metri, con masse di grandi dimensioni adagiati sulla loro sommità, a fungere da scudi protettivi.
Durante l'ultima glaciazione tutto il comprensorio ora occupato dalla Val Camonica, era ricoperto dall'imponente massa del Ghiacciaio Camuno il quale, circa 150.000 anni fa (glaciazione di Riss), penetrò nella Val Bagnadore, creando un ghiacciaio laterale.
Durante le successive fasi di ritiro dei ghiacci in questa zona si venne a creare una morena, dovuta al deposito di una gran massa di detriti, che ostruiva completamente la valle impedendo il flusso dei torrenti e determinando come conseguenza la formazione di un lago. I torrenti però, continuando a trascinare detriti, finirono per colmare il lago formando l'altopiano dove oggi sorgono gli abitati di Zone e Cislano.
L'antica morena di sbarramento delle acque del lago, nel corso dei millenni, ha subito l'azione erosiva delle acque piovane e di scorrimento suddividendosi prima in quinte rocciose costituite da materiale argilloso e ghiaioso abbastanza cementato, caratterizzato dalla presenza di alcuni clasti di grandi dimensioni e poi in piramidi.
Le piramidi, in particolare, si formano quando sulla sommità di una cresta si trova un grosso masso il quale, facendo da cappello, protegge il materiale sottostante dall'erosione della pioggia, frenando il processo di degradazione. Quando le piramidi si assottigliano eccessivamente il masso che le sovrasta cade lasciandole senza protezione, questo fa si che il materiale di cui sono composte venga demolito in un periodo di tempo relativamente breve.
Il processo erosivo, che può durare da qualche decina ad alcune centinaia di anni, distrugge e crea sempre nuove piramidi con un meccanismo dinamico lunghissimo di cui è attualmente possibile osservare alcune fasi.
Le zone non protette dai massi si assottigliano e si approfondiscono formando solchi che conferiscono al paesaggio un aspetto frastagliato che ricorda i canyon americani.
La Riserva si estende su una superficie di circa 21 ettari, ad un’altezza tra i 400 ed i 600 metri s.l.m.
All’interno di essa si sviluppa un percorso circolare di media difficolta, sconsigliato alle famiglie con bimbi molto piccoli e agli anziani non abituati alle camminate.
Lungo il sentiero sono posizionati alcuni cartelli esplicativi, che danno informazioni al visitatore circa il fenomeno naturale delle piramidi di terra e le caratteristiche del territorio che le ospita. La riserva è sempre aperta, visitabile tutto l’anno e l’accesso è libero. Da evitare i periodi di pioggia e neve che rendono il sentiero piuttosto pericoloso e le ore più calde nel periodo estivo.
Musica:
Better Times by Alexander Nakarada
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Drone DJI Mavic Air risoluzione 4K
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