L'UOMO È FATTO PER L'ASCOLTO -L'uomo patisce l'assoluto-Non ci sono due creatori -Il pensiero di Dio
Автор: Commento al Vangelo di Giovanni.
Загружено: 2020-03-17
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L'uomo è passione assoluto perché porta l'assoluto, Dio in sé, se non avesse la presenza di Dio non potrebbe nemmeno pensare Dio.
Una delle prove dell'esistenza di Dio è proprio che l'uomo può pensare Dio.
Non solo ma l'uomo patisce la presenza di Dio.
La patisce al punto che lui stesso è una passione di assoluto, per cui tutto quello che lui ama, tutto ciò per cui vive, vuole che sia assoluto.
Quindi l'uomo patisce e in quanto patisce non è libero.
L'uomo non può liberarsi dalla sua passione di assoluto.
Questa passione di assoluto può bruciarlo addirittura all'inferno ma, l'uomo non può separarsi da questa passione di assoluto, perché l'uomo non può separarsi da Dio.
Non può separarsi da Dio, perché non è l'uomo che ha dato l'esistenza a sé stesso.
L'uomo è un essere che riceve l'esistenza, non si dà l'esistenza, la riceve l'esistenza.
In quanto riceve l'esistenza, riceve l'esistenza da un Altro e lui non può distruggere quest'esistenza.
L'uomo non può annullarsi, non può annullarsi perché non può annullare l'opera di Dio.
Non può annullare l'opera del Creatore.
Quindi l'uomo non soltanto è testimone, spettatore, testimone quindi di tutta la creazione di Dio, ma l'uomo è anche spettatore quindi testimone della sua stessa esistenza come passione di assoluto.
Possiamo definire l'uomo come un essere che porta in sé la passione dell'assoluto.
E proprio perché porta in sé questa passione dell'assoluto, tutti giudizi che l'uomo fa, quando ha come punto fisso di riferimento altro da Dio, sono giudizi sbagliati, perché prende come punto fisso di riferimento, quindi come assoluto, cose o persona che non sono Dio, che non sono assolute.
Quindi mette come assoluto una cosa che non è assoluta.
L'errore sta lì.
Il principio di ogni orrore dell'uomo sta lì.
Per cui l'uomo esce dall'iniziativa di Dio.
Ogni uomo quando giudica, esce dal campo della luce, dal campo dell'iniziativa di Dio.
Per questo la Parola di Dio dice all'uomo: "Non giudicare".
E abbiamo visto le domeniche scorse che se l'uomo non può giudicare, quindi se questa strada gli è sbarrata dalla Parola di Dio che dice: "Non giudicare", l'uomo non deve prendere come metro, come punto fisso di riferimento dei suoi giudizi, non può assumere assolutamente niente.
L'uomo deve soltanto in tutto, sempre, cercare di capire.
L'uomo è fatto per ascoltare.
L'uomo essendo spettatore dell'opera di Dio, l'uomo è fatto per ricevere l'opera che un Altro fa.
C'è un Altro che parla.
Colui che parla nell'universo e Colui che parla nella vita di ognuno di noi.
Colui che parla nella vita di ognuno di noi, è il Verbo di Dio, è la Parola di Dio.
Uno solo è Colui che parla, perché Uno solo è il Creatore dell'universo.
Non ci sono due che parlano nell'universo.
Nell'universo non c'è Dio e l'antidio che parlano.
C'è solo Dio che parla, perché Dio è il Creatore di tutto.
Se ci fosse un altro che parlasse, ci sarebbero due creatori.
Non ci sono due creatori.
C'è un solo Dio, un solo Creatore.
Quindi c'è uno solo che parla in tutto.
Dio è il Creatore di tutte le cose visibili ed invisibili, anche di tutti mali che accadono nella città tutto è opera di Dio e tutto quindi ha un significato e un significato profondo, perché è parola di Dio per ognuno di noi.
Quindi non dobbiamo attribuire ad altro.
Essendo Parola di Dio, noi in tutto dobbiamo cercare il Pensiero di Dio per capire le Parole che Dio ci fa arrivare.
Commento di Luigi Bracco al Vangelo. 9.8.1987 Gv 9 Vs 16
Incontro completo: http://luigibracco.altervista.org/9.1...
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