Campane della Parr. di S.Giovanni Battista in Pila di PERUGIA, v.573
Автор: 𝓕𝓻𝓲𝓰𝓲𝓸𝓛𝓲𝓭𝓲𝓸𝔾𝕄
Загружено: 2017-11-14
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Suonate per l’Angelus feriale e per la messa festiva delle ore 17:00:
[06:00] Battiore delle 12:00 e “din don” feriale (dura 1 minuto), con la II a distesa e la III a scampanio sincronizzato tramite il sistema del tirabattaglio;
[08:26] Battiore delle 16:00 e rinterzo festivo a 2 riprese (dura quasi 4 minuti), con il campanone a bicchiere e le altre a scampanio;
[13:09] Battiore delle 16:30 e distesa della II (dura 1 minuto), a seguire [14:38] 10 tocchi sulla III e 11 tocchi sulla piccola.
Concerto di 4 campane in accordo di Salve Regina, elettrificate dalla Capanni nel 1980, con le 2 grosse a slancio e con possibilità di blocco, e le altre fisse ma provviste del sistema a tirabattaglio. Il campanone fu fuso da Enrico Sini di Perugia nel luglio 1867, mentre II e III furono rifuse dalla Capanni nel 1985 col bronzo delle precedenti. La piccola, invece, fu aggiunta dalla stessa Capanni nel 1980 (anno dell’elettrificazione) per completare l’accordo preesistente. Il programmatore è un vecchio Martin Bell, lo stesso di Petrignano, Palazzo e Torchiagina, frazioni di Assisi:
I: Fa3 (batte le ore), è dedicata al SS.Crocifisso e pesa 12 quintali.
II: La3, è dedicata a S.Lorenzo Martire (titolare della cattedrale perugina), S.Ilario, S.Giovanni Battista (titolare della parrocchia) e all’Arringatore di Pila [https://it.wikipedia.org/wiki/Arringa...]. Pesa 6 quintali circa.
III: Do4 (batte i quarti assieme al campanone), è dedicata alla Madonna del Trebbio, Madonna della Villa di Pila e a S.Maria Maddalena. Pesa 3 quintali.
IV: Re4, è dedicata a San Francesco di Paola e pesa 2 quintali.
L’originale complesso di 3 campane fu interamente forgiato da Enrico Sini nel 1867: le 2 più grosse furono fuse nella sede del conte [4:20], mentre la piccola arrivò dalla fonderia già forgiata in serie, in modo tale da poter comporre l’accordo per il rinterzo, eseguito soltanto nelle solennità. Le suonate alternative, oltre ai semplici cenni, erano il falsetto e il din don: II a distesa e piccola (fissa) a scampanio sincronizzato, possibile grazie ad una corda legata al battaglio di quest'ultima che scendeva fino alla base del campanile (curioso notare che, per motivi ben precisi, esso dista ben 300 metri dalla chiesa). Nel 1980, durante l’elettrificazione, la Capanni decise di aggiungere una campana ancora più piccola per ampliare il concerto, dato che Pila non poteva essere “inferiore” a un paese limitrofo che aveva 4 campane. 4 anni dopo, durante la vigilia di Natale, accadde un fatto piuttosto sconcertante: siccome le 2 grosse erano più vicine rispetto alla collocazione attuale, c’era un esclusore che impediva di far muovere una delle 2 campane quando l’altra oscillava. Nessuno, però, aveva preso in considerazione l'idea di eventuali problemi di bloccaggio. Infatti, quel giorno il campanone si bloccò all’impiedi senza più scendere. L’esclusore, perciò, permise la distesa della II; purtroppo, proprio durante le sue oscillazioni, il campanone riuscì a scendere (forse a causa del motore che era andato in protezione termica) e si scontrò violentemente con quest'ultima, mandandola in frantumi. Così si decise la sua rifusione assieme alla III, rotta anni prima probabilmente da un fulmine, ma… Le iscrizioni furono invertite: quelle della III andarono a finire sulla II e viceversa. Ancora oggi rimane evidente il segno di “slabbratura” sul campanone nella parte interna. Ma come avete ben notato, esso ebbe in passato anche un’altra botta, che costrinse ad installare 2 bulloni all’altezza delle maniglie con lo scopo di rendere la “testa” più salda e sicura.
A causa dell’accordo inusuale del concerto, il rinterzo è stato cambiato molte volte al fine di renderlo più accettabile possibile, fino ad arrivare a quello attuale, composto sulla falsariga di quello originale, conservato in una MC degli anni 70 e appartenente al campanologo locale Avv. Mauro Bigi, che privilegia II e III (la piccola rintocca ogni tanto giusto per far sentire la sua presenza), in quanto lo scampanio era, appunto, a 2 campane. Altra nota di rilievo è il sistema a tirabattaglio delle 2 piccole, installato recentemente per riprodurre esattamente ciò che era prima dell’elettrificazione. Peccato che il risultato non sia eccezionale, ma ci sarà tempo per migliorarlo.
In attesa del video completo di ChristiansXXIX (che pubblicherà anche il falsetto col solito scampanio preconfezionato), ho voluto riprendere queste campane soprattutto per curiosità, in quanto ci sono state molteplici controversie, per cui ero curioso di sentire il risultato finale. E devo dire che, nonostante tutto, la situazione non è così critica come avevo immaginato. Da annotare il guasto all'elettromartello del campanone, probabilmente dovuto ai tocchetti dati alla fine del rinterzo (che non ho ripreso), in quanto lo percuote quando ancora non si ferma del tutto.
Purtroppo non ho potuto fare le riprese all'interno della chiesa poiché chiusa per inagibilità.
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