DRONE PRE PASSIONE ; LE MERAVIGLIE MARCHIGIANE GENGA
Автор: Drone per passione
Загружено: 2021-02-20
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UN VOLO SULLE COLLINE E MONTAGNE MARCHIGIANE
GENGA MARCHE
Geografia fisica
Il comune di Genga è situato nella zona preappenninica delle Marche. Il territorio, uno dei più vasti della regione, si estende su una superficie di 74 km². Le linee di confine sono costituite dai comuni di Arcevia, Serra San Quirico, Fabriano e Sassoferrato. Il suolo è quasi tutto di tipo collinare, con la sola eccezione dei tratti pianeggianti che delimitano il fiume Sentino, che scorre parallelo alla strada comunale Frasassi e che attraversa il paese in tutto il suo spazio. Dista 63 km dal capoluogo di provincia Ancona.
Monumenti e luoghi d'interesse
Abbazia di San Vittore alle Chiuse, è il monumento più importante che sorge nel territorio comunale e uno dei migliori esempi di architettura romanica nelle Marche. Si trova nella frazione di San Vittore Terme, dove sono anche le grotte di Frasassi.
Grotte di Frasassi. Sono delle grotte carsiche sotterranee che si trovano all'interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi nella frazione di San Vittore Terme. È un complesso formato da una serie di grotte di cui la prima visitabile dall'attuale ingresso è l'Abisso Ancona: ha un'estensione di 180 x 120 m e un'altezza di 200 m; è talmente ampio (oltre due milioni di m3) che al suo interno potrebbe essere contenuto il duomo di Milano.
Tempio neoclassico, detto del Valadier ed eremo di Santa Maria Infra Saxa. Sono due strutture religiose ricavate all'ingresso di una grotta nella stessa vallata delle grotte di Frasassi.
Il Museo di Genga è stato istituito attorno al 1980 da Andrea Caporali e Enrico Principi e raccoglie opere d'arte, suppellettili e oggetti di culto di proprietà della parrocchia di San Clemente e di altre chiese del comprensorio di Genga. La raccolta, costituita da ventitré quadri su tavola o su tela, tre sculture e alcuni pezzi di paramenti liturgici, di mobili di sacrestia, di reliquiari, calici e libri liturgici antichi, è allestita nella chiesa di San Clemente, la prima sede parrocchiale del castello medievale, sorta nell'XI secolo, restaurata e modificata nei secoli XVI e XVII.
I pezzi più rilevanti sono:
Trittico di Antonio da Fabriano (secolo XV);
San Girolamo e committente, tela su tavola, secolo XV, opera di Antonio da Fabriano;
Sant'Antonio Abate, statua in terracotta dipinta di Pietro Paolo Agabiti (secolo XV).
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