Le campane di Bagnacavallo (RA) - Pieve di S.Pietro in Sylvis
Автор: Tommaso Sorrenti
Загружено: 2018-09-25
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Описание:
Al collega campanaro ed amico Filippo, che un anno fa è partito per un lungo viaggio verso un luogo da cui non farà più ritorno. Le campane della tua Pieve hanno suonato per te!
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Bagnacavallo (RA) - Pieve di S.Pietro in Sylvis
4 campane in Mib3 intonate in sesta ed elettrificate col doppio sistema:
Mib3 = Matteo Favaretti Fonderia Pietro Colbachini di Bassano del Grappa (VI), 1951
Lab3 = Cesare Brighenti, 1933
Sib3 = Cesare Brighenti, 1933
Do4 = Cesare Brighenti, 1933
Le più antiche testimonianze della Pieve di San Pietro in Silvis, chiesa già battesimale costruita su un precedente “sito” religioso di epoca romana, si riferiscono al sec. VII. E’ la più antica e la meglio conservata delle Pievi nel ravennate. Fu edificata in un’ampia area boschiva in una zona compresa nella centuriazione romana tuttora evidente a ponente della strada Faenza-Bagnacavallo (via Naviglio). Si suppone che sia stata costruita su un precedente sito religioso destinato al pubblico culto. Nei suoi pressi furono infatti ritrovati alcuni marmi con iscrizione a Giove, ora conservati nel Palazzo dei diamanti a Ferrara, e altri reperti di tarda romanità, esposti all’interno della chiesa. L’edificio di forma rettangolare è un insieme architettonico di stile ravennate basilicale-esarcale o protoromanico ed affascina il visitatore per la sua semplicità e armoniosa eleganza. L’abside è semicircolare all’interno e poligonale a sette lati all’esterno. La facciata semplicissima, a forma di capanna, è quella originale. Quattro lesene – due laterali e due mediane – rimarcano le tre navate. Ha due porte d’ingresso: una centrale ampia e di forma rettangolare, ornata con stipiti di marmo nel restauro del 1932, l’altra laterale, molto più piccola, sembra fosse riservata alle donne. Sopra il portone centrale si può ammirare l’elegante bifora con l’originale colonnina marmorea. La chiesa è a tre navate, di cui la centrale è più alta delle navatelle laterali, scandite da otto pilastri a “T” per parte, che sostengono nove arcate a tutto sesto. Il soffitto in legno è a doppia capriata, il pavimento attuale è in cotto e la sua altezza è quella più vicina all’originale. La navata centrale presenta ampie finestre, otto a settentrione e sette a Sud, mentre le navatelle portano per ogni lato fenestrelle a feritoia. La muratura è formata da larghi e grossi mattoni di dimensioni varie, in buona parte di reimpiego. Nel penultimo pilastro di sinistra è visibile una mensola di mattoni a triangolo, molto sporgente. Nel muro della navatella destra vi sono quattro cavità ed una nella parete di fondo della navatella sinistra. Si ritiene che servissero per mettervi le lampade ad olio. Sia la mensola che le cavità sono coeve alla chiesa. La prima torre campanaria, che svolgeva all’epoca anche funzioni abitative, era di forma rotonda e si trovava verso l’estremità della navatella meridionale, dove ora è situata l’attuale canonica. Durante il terremoto del 1688 subì gravi danni e fu poi abbattuta nel 1736. In seguito la Pieve venne dotata di una torretta a ventola che rimase fino alla costruzione dell’attuale campanile, nel 1933, eretto sul lato sinistro rispetto alla facciata. Nella cella vi è un grosso concerto di 4 campane di cui le 3 piccole di Cesare Brighenti di Bologna del '33 mentre la grossa è una rifusione post-bellica a cura della Fonderia Colbachini di Bassano del Grappa (VI). Quest'ultima campana è stata dedicata ai caduti di Bagnacavallo. La grossa di nota Mib3, pesa 10,55 q.li ed ha un diametro di 120 cm. La mezzana di nota Lab3, pesa 4,3 q.li ca. ed ha un diametro di 86,5 cm. La mezzanella di nota Sib3, pesa 2,9 q.li ca. ed ha un diametro di 78,5 cm. La piccola di nota Do4, pesa 2,1 q.li ca. ed ha un diametro di 70 cm.
Suonate:
-Spezzone di un doppio (18 di S.Paolo e calata in Den-Dan) ripreso dal basso (minuto 1.16)
-Doppio e Tirabasse: 24 di S.Bartolomeo e 12 Martellate in scala
-Doppio: 18 Vecchie in scala
-Doppio: 36 Dell'Annunziata e calata in rovescio (videofotografie)
23 Settembre 2018, suonate in occasione di un Raduno organizzato in memoria del campanaro locale Filippo Tamburini
Buona visione :-)
Giacomo (Bolocampanaro02):
/ @giacomolacascia
Andrea Tescari:
/ @andreatescari4781
Nicolò (CampanaroBolognese 2002):
/ @nicotosstoss9060
Giorgio Chiletti:
/ @giorgiochiletti5486
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