A Carditello, la IV edizione 'Premio Legalità' del Centro Studi Mameli presieduto da Loredana Lanna
Автор: Casertasette.com
Загружено: 2026-02-10
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10 gennaio 2026 - Al Real Sito Borbonico di Carditello, la IV edizione del Premio Legalità - Centro Studi Mameli presieduto dalla dottoressa Loredana Lanna intitolato al poliziotto Nicola Barbato
Un successo straordinario, accompagnato da una grande e qualificata presenza di pubblico, ha segnato la quarta edizione del Premio della Legalità, svoltasi sabato 10 gennaio, alle ore 11, nella prestigiosa cornice del Real Sito di Carditello. L’evento, dedicato alla legalità, alla memoria e all’impegno sociale, è stato promosso dal Centro Studi Mameli, presieduto e fondato dalla dottoressa Loredana Lanna, casertana di Sparanise.
L’iniziativa, intitolata alla memoria del sovrintendente della Polizia di Stato Nicola Barbato, Medaglia d’Oro al Valor Civile, ha ribadito il proprio valore simbolico e istituzionale, confermandosi come spazio di confronto sui principi fondanti dello Stato di diritto e come momento di forte richiamo educativo, in particolare per le nuove generazioni.
Ad aprire e scandire il dibattito sono stati gli interventi di autorevoli rappresentanti delle istituzioni, delle Forze armate e della magistratura. Il Generale di Corpo d’Armata Rodolfo Sganga ha richiamato la legalità come fondamento della convivenza civile e dell’identità nazionale; il Generale di Brigata Salvatore D’Arpa, della Guardia di Finanza, ha sottolineato l’importanza di interiorizzare legalità e moralità come vero “DNA” della crescita del Paese; il Colonnello Gaetano Farina, dell’Aeronautica Militare, ha definito la legalità come la “pista di decollo” dei valori repubblicani.
Dal mondo della giustizia e dell’amministrazione dello Stato sono giunti contributi di particolare spessore, con gli interventi del procuratore della Repubblica Carlo Fucci, del magistrato Nicola Graziano, presidente regionale UNICEF, del magistrato Enrico Quaranta e della magistrata Ilaria Grimaldi, che hanno collegato il tema della legalità ai diritti fondamentali, alla giustizia sociale e alla tutela delle fasce più fragili, evidenziandone il ruolo centrale anche nelle attuali dinamiche economiche e geopolitiche.
Tutti gli interventi hanno ruotato attorno al valore fondante della legalità, declinato nei suoi risvolti istituzionali, sociali ed economici, con un costante richiamo alla figura di Nicola Barbato e alla funzione educativa dell’evento, rivolta soprattutto ai giovani.
Dal mondo delle Forze armate è emersa una visione della legalità come base imprescindibile della convivenza civile, da costruire attraverso il rispetto delle regole, la collaborazione tra istituzioni, famiglie e scuola e l’adesione a principi morali elevati.
Analoga attenzione è stata posta dalle forze di polizia, dalla magistratura e dall’amministrazione penitenziaria, che hanno sottolineato la necessità di una legalità vissuta e interiorizzata come patrimonio culturale e civile. Legalità, libertà e giustizia sociale sono state indicate come strumenti essenziali per affrontare le crisi economiche e garantire diritti fondamentali quali salute, lavoro dignitoso e partecipazione democratica.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della società civile e della memoria, con richiami all’importanza dell’educazione dei bambini, dell’esempio concreto dei “testimoni viventi” e del valore del servizio quotidiano, dalle forze dell’ordine al personale sanitario, come espressione tangibile di legalità e responsabilità condivisa verso un territorio ricco ma fragile.
Nel mondo professionale ed economico, la legalità è stata raccontata come fattore determinante di successo: dalla sanità all’impresa, dall’artigianato creativo alla ristorazione d’eccellenza, è emerso come il rispetto delle regole, la responsabilità personale e il legame con il territorio possano generare sviluppo, reputazione e attrattività.
La cerimonia è stata impreziosita da un accompagnamento musicale di alto profilo: il soprano Samantha Discolpa ha offerto una raffinata interpretazione di brani ispirati ai valori patriottici, mentre l’esibizione della Banda Musicale della Polizia Penitenziaria ha conferito ulteriore solennità all’evento, rafforzando il legame simbolico tra Stato, legalità e servizio alla collettività.
Tutti i partecipanti hanno concordato sull’importanza dell’evento di Carditello come momento di rete tra istituzioni, società civile ed eccellenze italiane. Il Premio alla Legalità, dedicato a Nicola Barbato, è stato riconosciuto come strumento di memoria, educazione e rilancio dei valori costituzionali.
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