Zoe Trinchero e Matilde Baldi, amiche dal destino tragico
Автор: Il Mattino
Загружено: 2026-02-09
Просмотров: 214104
Описание:
Un cortile, tante corse e quelle risate che riempivano le strade di un paese oggi diventato muto. A Montegrosso d'Asti il destino sembra essersi accanito contro la giovinezza. Prima Matilde, travolta da un bolide poco prima di Natale. Ora Zoe, strappata alla vita a soli 17 anni da un amico d'infanzia che ha confessato il delitto. Due amiche, due tragedie, un unico immenso dolore che ha trasformato un borgo di duemila anime nel cuore del Monferrato nel teatro di un incubo senza fine.
«Zoe e Matilde correvano insieme per le vie del paese ridendo». Le parole della sindaca Monica Masino pesano come macigni. Erano cresciute insieme, Zoe e Matilde. Abitavano in centro, condividevano lo stesso cortile del caseggiato dove, fin da piccole, si rincorrevano sotto gli occhi delle famiglie. Erano «due ragazze solari», di quelle che incroci per strada e ti regalano un sorriso. Ma quel sorriso, oggi, è solo un ricordo sbiadito che fa ancora più male. «Le sentivamo ridere», sussurra la prima cittadina, descrivendo un'amicizia nata tra i giochi e spezzata da una scia di sangue e asfalto.
La corsa folle e l'agonia di Matilde
La maledizione di Montegrosso è iniziata a metà dicembre. Matilde Baldi, 20 anni, stava tornando a casa dal lavoro insieme alla sua mamma. Un tragitto quotidiano, interrotto bruscamente sull'Asti-Cuneo. Una Porsche, lanciata alla velocità folle di 212 chilometri orari, ha schiacciato i loro sogni. Per Matilde non c'è stato nulla da fare: dopo cinque giorni di agonia in un letto d'ospedale, il suo cuore ha smesso di battere, lasciando il paese in un lutto prematuro proprio alla vigilia delle feste.
Zoe, uccisa dall'amico "ombroso"
Non hanno fatto in tempo ad asciugarsi le lacrime per Matilde che il terrore è tornato. Stavolta non è stato il metallo di un'auto, ma la mano di chi Zoe la conosceva bene. La 17enne è stata uccisa nella notte tra venerdì e sabato a Nizza Monferrato. A confessare è stato Alex Manna, 20 anni, anche lui figlio di quella stessa terra. La sindaca lo ricorda come un ragazzo «ombroso, riservato e taciturno», uno che stava sempre «un po' in disparte» nonostante frequentasse i coetanei del posto. Un disagio invisibile che è esploso in una violenza inaudita. «Nessuno può giustificare il suo gesto - ammonisce la sindaca - ma non mi spiego come sia possibile che nessuno sia riuscito a intercettare il suo disagio».
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: