In vetta alla Tambura in MTB
Автор: Francesco Celandroni
Загружено: 2019-04-22
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Описание: Giro di due giorni con pernottamento al bivacco Aronte (o eventualmente al rifugio Nello Conti ai Campaniletti). Da Arni si sale faticosamente al bellissimo Passo Sella (sono sceso in diversi tratti). Da qui si scende sul versante opposto, inizialmente su traccia poco marcata e non sempre pedalabile, poi il fondo diviene lastricato (più o meno) e via via sempre più pedalabile, in bel bosco di faggi. Si supera una cascatella e ci si immette sulla marmifera che sale da Arnetola. Si supera una cava e si tiene a dx, superando due brevi ravaneti di cava con la bici a spalla. Si scende un salto roccioso con l'aiuto di un cavo metallico (attenzione, i primi metri di ferrata sono esposti e richiedono passo sicuro ed equilibrio con la bici in spalla). Si prosegue a mezza costa su sentiero abbastanza pedalabile e via via sempre migliore fino ad immettersi su una stradina (a dx indicazioni per l'Eremo che si può eventualmente visitare). Andando a sx, in breve, si è al caratteristico borgo di Campocatino situato su prati sotto il monte Roccandagia (fonte ed eventualmente Bar-ristorante). Lasciato il borgo, dopo poco ci si immette sulla strada principale verso sx che dopo pochi metri di salita continua a scendere in direzione Gorfigliano. Nei pressi di una curva a dx si prende una strada secondaria asfaltata che sale dritta a sx, si supera una galleria e si prosegue per la marmifera. Ad un bivio (a sx Carcaraia) si va a dx per Focolaccia (Passo e Cave) che si raggiunge faticosamente. Si attraversa l'enorme cava passando per traccia scavata nel marmo ben segnata e si raggiunge il colle, ove poco più in basso a dx sorge il bivacco Aronte (edificio rosa, dovrebbe essere sempre aperto - stufa a legna, ma la legna difficilmente la trovate, tavolo, panche, e soppalco, nessuna coperta). Il giorno seguente si sale verso la Tambura, la cui cima è ben evidente dal Bivacco, inizialmente con la bici in spalle, poi a spinta, poi di nuovo a spalle su terreno roccioso e cresta mai troppo affilata ma che richiede attenzione, non si pedala quasi mai. Idem per la discesa sull'altro versante dove il terreno è un po' più franoso, ma non oppone grosse difficoltà. Al Passo della Tambura si imbocca la via Vandelli lato mare, inizialmente impegnativa, poi pedalabile a tratti, fino ad uno spiazzo erboso, oltre il quale, invisibile, sorge il bel rifugio Nello Conti ai Campaniletti. Da adesso, la discesa si fa quasi tutta in sella, su lastricato ma sempre con attenzione dato il terreno, le pendenze e, talvolta, l'esposizione (io l'ho trovata abbastanza faticosa). Si supera un ponticello, un breve tratto pietroso e, in breve si è a Resceto, dove si scende su asfalto fino a Canevara (io sono andato oltre fino al bivio dove è segnato Antona). A questo bivio si va a sx per strada ripida, stretta e abbastanza trafficata, si supera l'immissione proveniente da Canevara e, giunti sulla strada principale si va a sx superando gli abitati di Altagnana e Antona. Si prosegue per la bella strada che con pendenza sempre costante e mai troppo ripida, ma con diversi km, conduce al Pian della Fioba e infine, dopo alcune brevi gallerie, alla galleria lunga e buia del Passo del Vestito. Poco dopo il passo su una curva a sx in località le Gobbie c'è un punto di ristoro. Da qui, eventualmente, si stacca un sentiero che rientra ad Arni (fatto a piedi ma non ricordo, dovrebbe essere abbastanza buono), altrimenti, più velocemente, si rientra su strada (come ho fatto io). Giorno 1: 26,53 km, 1825 mds, giorno 2: 44,6 km, 1762 mds.
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