Campane di Oseacco, Resia (UD)
Автор: Cᴀᴍᴍᴏɴᴛᴀɢ
Загружено: 2022-07-22
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Concerto di tre campane a slancio friulano in Do#3 fuse nel 1994 da De Poli di Vittorio Veneto.
La prima testimonianza dell’erezione di una chiesa nell’abitato di Oseacco si ha da un documento del 20 agosto 1606, riguardante una raccolta fondi per l’erezione di un edificio di culto da intitolare ai Santi Vito e Modesto. I lavori per varie cause si sono protratti a lungo e solo la scritta su una pietra del portale con inciso "1694 Zuane Stifinuto di Alesio F", ci conferma la sua consacrazione da parte del Patriarca di Aquileia Daniele Delfino sotto il titolo dei Martiri Vito, Modesto e Crescenzia. La pala d’altare raffigurante i santi patroni, opera di Domenico Molinari, è oggi conservata nella nuova chiesa, ed è l’unico capolavoro sopravvissuto al Terremoto del 1976.
Con il sisma del maggio 1976, infatti, l’edificio era stato puntellato in vista di un successivo recupero; ma i terremoti di settembre decretarono la fine dell’edificio stesso.
Il campanile adiacente porta l'anno 1887 inciso sulla pietra d’architrave della porta d’accesso. Dopo il sisma è stata demolita la cella campanaria ed ora è l'unica testimonianza quale segno di una chiesa. Questo campanile era dotato di cella campanaria aperta su tre lati da bifore ad arco a tutto sesto e su di un lato da monofora sempre ad arco a tutto sesto (quest’ultima finestra era rivolta al Monte Musi).
Non si hanno notizie certe delle campane precedenti. Molto probabilmente, prima dell’erezione del campanile nel 1887, doveva esserci, sul tetto della chiesa, una vela con due campane.
Il primo concerto di cui si hanno notizie venne fuso nel 1902 da G.B. De Poli di Udine.
Questo concerto venne requisito nel gennaio 1918 dagli austro-ungarici per scopi bellici.
Il 10 dicembre 1920 venne siglato il contratto tra la parrocchia di Resia (il cui Pievano era il cav. Don Giuseppe Fontana) e la Premiata Fonderia Cavadini di Verona, per la fornitura di tre campane in tonalità di Mi3 in scala diatonica maggiore e del peso complessivo di 22 qt. Le campane vennero benedette da S.E. Antonio Anastasio Rossi, Arcivescovo di Udine, il 17 giugno 1922 e furono inaugurate il 12 luglio successivo.
Le campane furono dedicate alla Vergine Maria Auxilium Christianorum, ai Santi Patroni Vito, Modesto e Crescenzia, al popolo della comunità di Oseacco e ai Santi Ermagora e Fortunato.
Nel 1959 sotto la guida del parroco Don Giuseppe De Colle (Oseacco si staccò dalla parrocchia di Resia il 03 aprile 1951 su decreto dell’Arcivescovo S.E. Mons. Nogara) iniziano i lavori per la costruzione della nuova chiesa che viene benedetta il 27 dicembre del 1960 dall'Arcivescovo di Udine S.E. Mons. Zaffonato.
Per la nuova chiesa fungeva da campanile quello esistente, distante un centinaio di metri dalla stessa.
Già nel 1946 la campana maggiore venne rifusa dalla Fonderia G.B. De Poli di Udine (come si può notare a 3:02).
L’automazione delle campane fu eseguita dalla Ditta Broili di Udine.
Con il terremoto del 1976 le campane furono recuperate e, dopo essere rimaste mute per sei anni, fecero sentire nuovamente i loro rintocchi da un castello, fornito dalla Clocchiatti di Colugna, installato sul sagrato della nuova chiesa.
Quest’ultima, causa terremoto, venne quasi completamente distrutta (fatta eccezione del coro).
Su progetto dell’ing. Angelo Giribone di Udine, tra il 1984 ed il 1986 la chiesa venne ricostruita inglobando nel progetto stesso la parte rimasta in piedi del vecchio edificio.
Su volontà del parroco Don Giuseppe De Colle nel 1994 venne fuso il nuovo concerto campanario dalla Fonderia di Francesco De Poli di Vittorio Veneto ed intonato in Reb3 scala diatonica maggiore, per un peso complessivo di circa 30 qt (foto a 3:07).
La nuova torre campanaria, costruita adiacente e arretrata alla chiesa, opera dell'arch. Maurizio Petoello di Udine, è stata benedetta il 02 luglio del 1995 dall’allora Vescovo Ausiliare di Udine S.E. Mons. Pietro Brollo.
La chiesa fu dedicata e consacrata ai Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri venerdì 31 ottobre 1997 dall'Arcivescovo di Udine S.E. Mons. Alfredo Battisti.
Descrizione dettagliata a cura di @sebastian.passaro, originario della Val Resia.
Le foto storiche, invece, sono state recuperate gentilmente da don Alberto, parroco della Val Resia.
0:00 Campana grande
3:50 Doppio
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