IL SANGUE E LA PAROLA 6.- Le Erinni diventano Eumenidi
Автор: Fondazione San Giuseppe Calasanzio Portogruaro
Загружено: 2023-02-07
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NARRATORE
Atena affronta le Erinni con la quieta forza della persuasione:
“Voi volete portare il terrore su questa terra: no, non fate cadere le vostre lacrime di dee nemiche. Io vi offro, qui, una sede dove, con giustizia, abitiate. Non soffierete nei miei cittadini un ardente spirito di morte, come nelle lotte dei galli, fratelli contro fratelli, i petti invasi dal gusto di fare a brandelli! La forza della Verità rende serena la mia lingua.”
Atena ha vinto. Ha convinto le Erinni. Accogliendole. Le dee della vendetta calano le armi e il mondo governato dagli antichi princìpi svanisce: la vendetta non è più una virtù.
Le Erinni diventano Eumenidi, le benevole divinità della giustizia.
“Eumenidi! Ripudiate il furore. Il furore, ebbrezza senza vino. La pace, oggi, per sempre, ha guadagnato il popolo di Atene: Zeus si è pacificato con la Morte.”
“Quali che siano le limitazioni di sovranità, purché servano a cementare l’unione fra i popoli, dobbiamo accettarle. La nostra epoca ha dinnanzi un nuovo concetto dell’interesse comune, dell’unità. Il concetto che trionferà se l’umanità non vorrà distruggere se stessa nella barbarie.” (Leo Valiani, assemblea costituente, 17 marzo 1947)
Il nostro Paese ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.
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CORO DELLA PACE
CORO
Vuole pace l’animale che respira sotto il sole.
Nella notte
alla luce delle torce
anche l’uomo sogna pace.
Ora tace il pugnale. La civetta
allontana la vendetta. Sogna pace.
Con il canto che illumina già tutto il pianto dell’oscurità.
Ora tace il pugnale.
La parola brilla libera contro l’empietà.
Ecco l’alba.
E la grazia allontani ogni furia dell’aria
che profuma il giorno
e ogni arsura che dissecca
i semi in terra.
22
Ecco l’alba,
è l’esilio dell’epidemia e sulle messi luccicano
quelle mani che ora seminano la sapienza di Zeus nell’anima che canta
NARRATORE
Il nostro Paese ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie.
CORO
Ospite sacro
ora è silenzio.
Squilla la tromba,
muto è il colle d’Ares.
Sia del pensiero la sovranità col bene degli dei.
Vuole pace l’animale. Nostra è la sovranità serena.
Ospite sacro
ora è silenzio. Squilla la tromba,
muta è la città.
Nostra è la sovranità.
23
Vuole pace l’animale che respira sotto il sole.
Nella notte
alla luce delle torce
anche l’uomo sogna pace.
Padre Zeus l’anima nobile sogna pace.
Vuole pace l’animale che respira sotto il sole.
Alla luce delle torce
anche l’uomo sogna pace.
Sogna pace nuova luce.
Con il canto che illumina già tutto il pianto dell’oscurità.
Ora tace il pugnale. La parola
brilla libera
contro l’empietà.
La parola sotto il sole
brilla contro l’empietà.
24
Ecco l’alba.
E la grazia allontani ogni furia dell’aria
che profuma il giorno
e ogni arsura che dissecca i semi in terra.
Ecco l’alba,
è l’esilio dell’epidemia e sulle messi luccicano
quelle mani che ora seminano la sapienza di Zeus nell’anima
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